FRANCESCA ROMANO – Dalla Sicilia l’amore per il ritratto. Con un grazie a Letizia e Shobha Battaglia.

Francesca, raccontaci tutto dall’inizio.

Ho cominciato a sedici anni a scattare foto di band musicali giovanili a Palermo. Avevo persino a disposizione una sala di posa, 35mq di un grande appartamento trasformato in atelier dai miei genitori, mio padre architetto e mia mamma artigiana artista che aveva predisposto anche una camera oscura per le sue serigrafie. Così avevo la possibilità di stampare i miei lavori. Appena ventenne appesi le mie foto nel foyer dell’Opera Universitaria, un piccolo teatro dove andava in scena uno spettacolo del regista Werner Eckl col gruppo musicale Agricantus, di cui avevo documentato le prove. Un giornalista del Giornale di Sicilia le vide ed è lì che fui convocata presso la redazione.

Quindi un passaggio al giornalismo?

Al Giornale incontrai Francesco Deliziosi, allora caposervizio. Mi invitò a collaborare per il loro inserto settimanale Gio7 sui giovani e così iniziai a girare tutti gli scantinati di Palermo per immortalare giovani musicisti. Poi mi proposero la cronaca; senza cellulare e con la Fiesta bianca di mia mamma mi avventuravo fino all’altro capo dell’isola per riprendere Miss Gela. Un lavoro per me faticoso sia per i chilometri percorsi confronto ai magri guadagni sia per la grande timidezza che mi affliggeva nell’avvicinare gli altri. Timidezza che ho superato prima guardando attraverso l’obiettivo, poi grazie all’incontro con alcune persone che hanno cambiato anche la mia vita professionale.

Puoi dirci di più?

Dopo due anni di lavoro al Giornale di Sicilia decisi di trasferirmi a Milano. Palermo era una città in trincea per la Guerra di Mafia e io non ero emotivamente preparata alla nera. Arrivai a Milano alla fine del 1989 e decisi che mi sarei stabilita in un luogo che mi stava offrendo di incontrare e conoscere veri e propri maestri.
E poi l’incontro con Shobha Battaglia. La conobbi negli anni ’90 a Palermo dove tornai dal 2011 al 2013 per frequentare i workshop organizzati da lei e dalla madre Letizia. Devo a Shobha il mio cambiamento: mi ha insegnato a tirare fuori le istanze dell’anima lasciando fluire ciò che mi tocca nel profondo e si riversa poi nei miei scatti. Senza curarsi della distanza che ci separa (Shobha trascorre gran parte dell’anno in India) la nostra amicizia è sempre più forte.

22 settembre 2011. Shobha a Ravenna in occasione di una sua mostra alla darsena.
22 settembre 2011. Shobha a Ravenna in occasione di una sua mostra alla darsena.

E Letizia Battaglia invece che segno ha lasciato?

Ho conosciuto Letizia da vicino solo negli ultimi anni, in occasione delle lectiones magistrales tenute in Triennale e della presentazione del suo ultimo lavoro Gli invincibili presentato lo scorso anno allo spazio Nonostante Marras. Il suo insegnamento è profondo, ha un grande istinto e una sensibilità, nei confronti di chi fotografa, straordinaria. Per Letizia la bellezza è giustizia. Letizia mi ha spinto all’approccio pratico. È una donna dalla sincerità spiazzante, molto palermitana, da cui vado volentieri ogni volta che posso, a farmi raccontare di sé e della sua vita.

5 marzo 2015, Tatro Garibaldi di Palermo. Mostra in occasione dell'80mo compleanno di Letizia Battaglia. Nella foto, Letizia ammira la foto di sua figlia Shobha.
5 marzo 2015, Teatro Garibaldi di Palermo. Mostra in occasione dell’80mo compleanno di Letizia Battaglia. Nella foto, Letizia ammira la foto di sua figlia Shobha.

Torniamo a Milano. Cosa è successo?

Frequentai due corsi tenuti da Nick Giordano presso la scuola Image Investments diretta da Giovanni Gastel, all’interno del Superstudio; poco dopo divenni assistente di studio di un fotografo e questa esperienza durò un paio d’anni. A quel punto partecipai a un concorso per entrare nella scuola di giornalismo dell’Ordine lombardo e ottenni il praticantato come giornalista grafica. Da lì il primo stage a Panorama, l’assunzione, otto anni nella redazione di cui gli ultimi due come assistente dell’Art Director. Un lavoro che mi teneva a contatto con i fotografi. Col senno di poi una scelta lungimirante anche se allora mi sembrò di sacrificare le mie aspirazioni. In realtà il giornalismo mi ha aperto una porta sulla comprensione della realtà. Poi è arrivata una figlia, la mia unica e ho rallentato il passo. Per seguire lei e il suo talento musicale ho ripreso da dove avevo interrotto la mia ricerca fotografica. L’occasione fu seguire in teatro i concerti col coro dove cantava e così, come a chiudere e riaprire un ciclo, la foto di scena, gli artisti. Un ritorno al passato arricchito però dalle tecniche digitali di cui mi sono appropriata.

Che differenza c’è tra la Francesca Romano fotografa a Palermo e quella fotografa a Milano?

A Milano ho affinato la tecnica fotografica di studio ma quando ripenso al mio lavoro al Giornale di Sicilia mi rivedo nel lavoro che faccio ora. In particolare un paginone con quattro foto di taglio quadrato di Alberto Bevilacqua in quel pezzo hanno già l’interesse per il racconto, il viso, l’espressione.

marzo 2014, Milano. Monaci buddhisti vicino Santa Maria delle Grazie. Mostra “Prima visione 2014”, Galleria Bel Vedere, a cura del Grin.
Marzo 2014, Milano. Monaci buddhisti vicino Santa Maria delle Grazie. Mostra “Prima visione 2014”, Galleria Bel Vedere, a cura del Grin.

Ti manca Palermo?

Ho scelto di venire a Milano e di viverci. Di Palermo sono molto orgogliosa, in questo momento: il 5 marzo di quest’anno ci siamo ritrovati a Palermo per festeggiare gli ottant’anni di Letizia Battaglia. Nel frattempo il Sindaco Leoluca Orlando ha annunciato di voler destinare uno dei padiglioni dei Canteri Culturali a Centro Intermazionale di Fotografia. Letizia come regalo di compleanno ha voluto che i fotografi donassero una foto della città e ha realizzato una mostra al Teatro Garibaldi.

ottobre 2013, Palermo. Ficus al Foro Italico. Questa foto ha partecipato alla mostra al Teatro Garibaldi di Palermo a marzo 2015.
Ottobre 2013, Palermo. Ficus al Foro Italico. Questa foto ha partecipato alla mostra al Teatro Garibaldi di Palermo a marzo 2015.

Quindi ancora una volta Letizia Battaglia nella tua vita.

Letizia scatta con un’ottica fissa 35mm e non è mai abbastanza vicina al soggetto, è presente sulla scena. Ricordate la foto di Bagarella ammanettato? Fu scattata mentre lei cadeva per scansare un calcio del mafioso.

A cosa stai lavorando?

Ho riposte la mia attenzione sul tema del lavoro. Dopo il reportage Il Lavoro Rubato, mai pubblicato e trasformato in una mostra personale curata da Roberto Mutti nell’ambito di Photofestival Milano 2014, sto realizzando ritratti di artigiani e creativi.

Nata a Palermo nel 1966, Francesca Romano si è laureata all’Accademia di Belle Arti con una tesi in fotografia. Già fotoreporter al Giornale di Sicilia, a 23 anni si è trasferita a Milano per approfondire gli studi di fotografia presso il Superstudio. Attualmente opera come fotografa indipendente concentrandosi su progetti di reportage sociale, ritratto e street photography.
Negli ultimi anni le sue fotografie sono state esposte al Festival del Reportage di Atri (con Reporters sans frontières) e selezionate dall’associazione dei photoeditor italiani (G.R.I.N.) per le mostre “Prima visione 2010”, “Prima visione 2012” e “Prima visione 2014” presso la Galleria Bel Vedere di Milano.

Nel 2011 ha realizzato un progetto fotografico sulle feste popolari siciliane assieme a Shobha Battaglia, “Cuore devoto” e nel 2013 ha lavorato in un laboratorio di storytelling fotografico con Shobha e Letizia Battaglia, “Raccontami una storia”.
Dal 2011 al 2013 ha seguito e documentato la lotta quotidiana di un presidio di lavoratori che sono diventate nel 2014 il tema di una mostra fotografica personale “Il lavoro rubato” curata da Roberto Mutti nell’ambito del Photofestival di Milano 2014.

Oltre alla fotografia, Francesca Romano ha anche studiato giornalismo grafico presso l’IFG di Milano ed è giornalista grafica professionista. In passato ha lavorato per il settimanale Panorama (Mondadori) e adesso lavora per i periodici F e Natural Style (Cairo Editore).

www.francescaromano.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...