Carla Cerati alla Bottega di Cecé Casile

Nella Bottega di Cecé Casile, in fondo, nascosta, c’è una foto che pare essere lì da anni. Non pare, è lì da tempo appesa sopra uno scrittoio e a fianco di uno scaffale. É la foto che darà il via a un sodalizio professionale. É la foto usata per la copertina del volume che Gianni Berengo Gardin e Carla Cerati hanno pubblicato con un reportage dai manicomi italiani, manicomi che Franco Basaglia riuscì a far chiudere nel 1978 anche grazie al movimento d’opinione nato attorno a Morire di Classe, il primo lavoro di documentazione fotografica sul tema degli ospedali psichiatrici. Prima di allora non era possibile farlo, per non ledere – si diceva – la dignità dei malati.

La foto che Carla Cerati donò a Cecé Casile
La foto che Carla Cerati donò a Cecé Casile

Pochi anni dopo Carla Cerati entra nel laboratorio del giovane Casile per trovare una nuova cornice all’uomo con le mani sulla testa rapata accovacciato contro il muro. Quella foto, dono di Carla, non uscirà mai dalla bottega. Oggi, nella nuova sede di via Solari 23, prorogate fino a fine aprile, sono esposte le foto di Carla Cerati Momenti di Essere dove il corpo nudo, forte e sinuoso della ballerina e coreografa Valeria Magli accompagna il visitatore in una riflessione visiva sul movimento che diventa moto dell’anima.

 

 

 

Orari 10.00-13.00 / 15.30-19.00 Sabato su appuntamento

tel 0289401049

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